Tiro veloce e tiro lento nello skeet: quale controllo serve

Confronto fra piattelli veloci e lenti nello skeet: controllo del tempo, lettura della traiettoria e gestione della sequenza. Criteri per allenarsi.
Controllo del tempo
Quando il piattello esce dalla casa alta o bassa, la sua velocità iniziale è definita dai regolamenti FITAV e ISSF, ma percepisce il tiro più simile a una sting entro i primi metri. Un piattello lento permette di “caricarlo” visivamente senza impulso brusco.
Il controllo del tempo si manifesta nel ritardo e nell'anticipo sulla situazione: chi domina il tiro veloce deve tenere la canna già in asse con la traiettoria prevista, mentre chi ha davanti il tiro lento deve evitare di fermare la rotazione del busto proprio al momento dello scatto.
- La velocità effettiva dei primi metri dipenda dalla conformazione del trampolino e dal regolamento in vigore.
- Nel tiro veloce usa tempi di scatto anticipati e nella canna; nel lento la conduzione deve essere continua senza pause.
Lettura delle traiettorie
Nello skeet ogni stazione presenta angoli e distanze differenti: il piattello che esce dalla casa alta sulle stazioni 3 e 5 segue una linea che si incrocia all'incirca davanti alla pedana centrale. L' occhio del tiratore deve interpretare il pinnacolo e il piano di discesa.
Per i piattelli veloci, la chiave è fissare il punto di incrocio ipotetico e sparare con un anticipo largo; per i lenti, invece, il controllo del fucile avviene con un anticipo ridotto e un follow-through più lungo. Sbagliare la valutazione error porta a rotture sul retro o calcinate.
- Le traiettorie cambiano con la stazione; ogni pedana ha un angolo proprio da verificare in ricognizione prima della serie.
- La rottura del piattello riceve la conferma del segnale acustico; per i lenti è utile sentire il colpo a fronte e poi a discesa.
Sequenza e ritmo
Il turno classico di skeet prevede 25 piattelli, con ordine fisso: un singolo dalla casa alta e uno dalla bassa per ogni stazione, più un doppio dalla stazione 8 e gli eccedenti regolamentari. Il direttore di tiro chiama l'ordine e il , tiratore deve eseguire entro un tempo discreto, ma senza perderci il ritmo.
Nei doppi, la coppia esce contemporaneamente da casa alta e bassa: il controllo del tiro veloce sta nell'innestare la seconda canna mentre il primo vetro si stacca, anche per il tiro lento, il rotto della prima deve essere stabile per non farsi lasciar . Il tempo che separa le uscite non è libero ma regolato.
- L'ordine delle sequenze è vergato sul quadro ufficiale della gara: verificare il programma della manifestazione.
- Il difetto nel doppio spesso nasce dal controllo finale del primo piattello: se si perde tempo si scatta debole sul secondo.
Errori ricorrenti
Sul tiro veloce l'errore tipico è la dare il fucile troppo presto: la canna supera il bersaglio e il piattello resta davanti. All'esito, la correzione si fa spezzando la mira in tre fasi: incarcare, seguire, anticipare, senza dare colpo d'occhio all'asta.
Con il tiro lento, la colpa è d'un radio permanente: si muove la testa per vedere la rosse, si scollega il corpo dal fucile e il piattello passa sotto la canna. Nello skeet, il centratore è il riferimento: tienillo sulla metà della canna e verificalo con la monta prima di prepari la chiamata.
- Verificare la propria posizione in pedana rispetto al campo di tiro prima di chiamare il piattello.
- Ogni disciplina ha regole proprie: per le eccezioni consulta il test attuale FITAV con le norme sullo skeet.